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Milan-Inter, Doveri sul caso Ricci: audio rigore non dato
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Milan-Inter, la verità sul caso Ricci-rigore: cosa ha detto Doveri

il centrocampista del Milan Samuele Ricci

Gli audio rilasciati da Open Var in merito all’episodio accaduto durante Milan-Inter, hanno svelato tutta la verità sul caso Ricci.

In seguito alle polemiche di Bergomi e altre figure coinvolte in prima persona, è arrivata finalmente la realtà dei fatti. Grazie al contributo di Open Var, la verità riguardante il caso Ricci emerso alla fine di Milan-Inter è venuta a galla.

Gli audio riguardanti l’analisi del tocco “incriminato” di Ricci in area di rigore, hanno confermato la spiegazione che era stata inizialmente fornita dai diretti interessati. Fanpage ha riportato in maniera integrale le parole di Doveri, e dei suoi assistenti.

l'arbitro Daniele Doveri durante il derby Milan-Inter
Daniele Doveri – newsmondo.it

Milan-Inter: le parole di Doveri

Dal video in questione, si possono sentire chiaramente le parole pronunciate da Doveri e dai suoi assistenti. L’arbitro ha inizialmente esordito dicendo ciò ai giocatori nerazzurri intenti a protestare: “Petto, niente, niente, niente… tutto naturale“.

La conferma di quanto deciso inizialmente, è poi arrivata dagli assistenti presenti in sala Var: “Check completati, puoi fischiare la fine“. Parole riportate fedelmente dal direttore di gara: “Check completato. Finito“.


I giocatori hanno proseguito con la richiesta di una revisione, che però era già avvenuta. Il verdetto si poteva infatti cogliere già da queste due espressioni: “Questo mai, mai“. E ancora: “Nel corpo, quindi non fa nulla“.

La spiegazione del verdetto dell’arbitro

Nonostante il verdetto dell’arbitro sia stato ampiamente giustificato dalla revisione avvenuta in sala Var, si è resa necessaria una spiegazione ulteriore. La traiettoria della palla, per quanto lievemente impattante sul braccio di Ricci, era comunque diretta verso il busto dell’ex Torino.

Così, tenendo conto del movimento a rientrare, il braccio del giocatore in funzione dell’azione “incriminata” è stato giudicato come in sagoma. Termine a sua volta utilizzato anche da Tonolini, componente della CAN, il quale ha sottolineato anche il tentativo del giocatore di sottrarsi al tocco.

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ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2026 11:07

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